Leffrey

Viticoltura
biodinamica
in valle d’aosta

Leffrey - Vini in Valle d'Aosta

Più che un’azienda,
Leffrey è un progetto

Le vigneron est un père
qui élève ses enfants

Un cambio di vita in un’ottica di decrescita ecosostenibile, di cui l’azienda è solo una parte.

Leffrey deriva dall’antico patois di Fénis e significa “il fragoleto”. Questa frazione di media montagna immersa nel silenzio, abbandonata dagli anni 50 del secolo scorso, d’estate è un’esplosione di fragoline di bosco e di lamponi, da cui il nome. Lì sarà casa nostra e lì ci sarà la nostra cantina.

Leffrey è un’azienda diversa: non ragioniamo come gli altri, non lavoriamo in modo convenzionale e questo è il nostro valore aggiunto. Produciamo e produrremo solo vini di qualità, preferibilmente da varietà autoctone.

Leffrey - Fenic

Fénic vin rouge

Vallée d’Aoste

È il nostro vino base, fatto da uve autoctone valdostane con prevalenza Petit Rouge, e a seguire Vuillermin, Fumin, Vien de Nus e Cornalin, da vecchi vigneti (i più recenti sono degli anni ‘70). Affinamento di un anno e mezzo in acciaio.

Il nome del vino nasce dal fatto che è l’unico vino in commercio prodotto esclusivamente da vigneti del comune di Fénis, trascritto in una versione semplificata dal patois locale.

Vigneron

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Piccola produzione di due vigne di Pinot nero disposte in maniera “ostinata e contraria”: nord-est la prima, nel comune di Fénis e sud-est la seconda, nel comune di Nus.

Made in Vda

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Piccola produzione – circa 250 bottiglie l’anno – per un vino del territorio a base Fumin, che facciamo affinare tre anni in legno. Disponibile dal 2025 in avanti.

100 Franchi

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Questa è una “chicca” della nostra azienda: il vino è frutto di due vigne secolari (la più “giovane” è stata impiantata nel 1906), con la particolarità di essere ancora tutte su piede franco (cioè non innestate su portainnesto americano). A quanto ci risulta, è l’unico rosso prodotto in valle d’Aosta su piede franco.

Allobrogo

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I vitigni piemontesi sono presenti da molto, ormai, sul territorio valdostano. Alcuni, come il nebbiolo in bassa Valle, fanno oggi parte del panorama ampelografico locale, altri, invece, non possono entrare nelle doc valdostane. Visto che le nostre vigne sono “tappezzate” a macchia di leopardo di viti piemontesi (frutto della sostituzione delle fallanze avvenuta anni fa, quando andavano di moda i vitigni piemontesi) abbiamo deciso di riunire questa produzione per farne un vino “foresto” in terra valdostana. È interessante vederne il risultato: i vitigni piemontesi si trovano bene sugli aspri territori montani della Valle d’Aosta.

La nostra filosofia

Sei punti fermi in azienda

Vini
naturali

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La nostra filosofia aziendale è minimalista: non nel senso del “non fare”, bensì del fare solo ciò che è indispensabile affinché sia la natura a fare il suo corso, accompagnata da noi, senza interventi invasivi o irrispettosi (fitofarmaci sistemici, lavorazioni invasive con macchinari pesanti, ecc..).

L’azienda è formalmente in conversione al biologico, pur lavorando da sempre in biologico e biodinamico: nel nostro modo di vedere il biologico è un punto di partenza, non certo di arrivo.

Al di là delle certificazioni, i nostri obiettivi aziendali sono:

  • Fare del vino buono, ma soprattutto sano (bandita la chimica di sintesi in vigna e in cantina);
  • Incrementare l’humus stabile presente nei nostri vigneti, vera eredità per le generazioni future;
  • Ridurre al minimo gli interventi con i fitofarmaci, in particolare il rame;
  • Aumentare il più possibile la biodiversità, sia inserendo piante diverse dalle viti nel vigneto, sia aumentando la presenza di insetti e animali che frequentano i nostri vigneti;
  • Più che macchine, esseri viventi: se riusciremo a crescere come vogliamo, il nostro desiderio è di coinvolgere attivamente altre persone per lavorare con noi, piuttosto che acquistare macchinari. Attualmente i lavori vengono fatti a mano o in trazione animale, che sono parte integrante del nostro progetto;
  • Ridurre il più possibile la nostra impronta ecologica;
  • Fare dei vigneti uno spazio piacevole da vivere, il più possibile naturale.

Bio
dinamica

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Benché non ancora certificati, seguiamo le indicazioni della biodinamica:

  • facciamo uso dei preparati E500 ed E501;
  • facciamo tutti gli anni il cumulo biodinamico;
  • abbiamo messo alcuni animali in vigna, prima che diventasse una pratica obbligatoria;
  • cerchiamo di sviluppare l’identità aziendale in cui l’azienda è un organismo vivente autonomo;
  • puntiamo a realizzare un sistema a ciclo chiuso, riducendo gli input esterni: al momento questi si riducono a zolfo, rame e i preparati biodinamici, oltre ad alcuni prodotti vegetali che usiamo per macerati, tisane e decotti.

Animali
in vigna

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La scelta di avere animali domestici in vigna nasce da diverse riflessioni: sicuramente più l’ambiente è complesso, più è resiliente e anche più vivo.

Nel concreto, ci avvaliamo della collaborazione di Lupo, il nostro cavallo bardigiano: ci aiuta nella sarchiatura dell’interfila, nella semina e rollatura del sovescio, e negli occasionali scalzi e rincalzi del piede. Il cavallo è una scelta rispetto ai mezzi meccanizzati: più rispettosa dell’ambiente, più piacevole mentre si lavora, non compatta il terreno e concima a … rateo variabile!

A fargli compagnia c’è Daisy, l’asinella, inizialmente arrivata per fare compagnia a Lupo, attualmente ci aiuta mangiando l’erba intorno alle vigne, oltre a fare piccoli lavori di trasporto materiale.

Stiamo, inoltre, portando avanti un esperimento di agro-forestazione con l’introduzione sperimentale di alcune oche in un vigneto per la gestione del cotico erboso in maniera naturale: siamo al secondo anno di esperimento e, se i risultati saranno coerenti con quanto visto finora, estenderemo la pratica su tutti i vigneti, compatibilmente con le caratteristiche del territorio.

Vitigni

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Il vitigno principe dei nostri vigneti è il Petit Rouge: onnipresente in centro Valle, è l’uva più diffusa e più utilizzata, in purezza o mescolata con altre. Per il resto, si tratta di Blanc Comun, Cornalin, Fumin, Mayolet, Vien de Nus e Vuillermin: sono presenti 7 dei 14 vitigni autoctoni. Uno di questi, il Vuillermin, è stato salvato dall’estinzione proprio da una delle vigne in gestione, qualche anno prima che iniziasse la nostra avventura vitivinicola.

Anche il Pinot nero è molto presente, tanto da permetterci di farne un vino in purezza.

Completano il panorama altri vitigni: quelli piemontesi (Barbera, Dolcetto e Freisa) e quelli internazionali (Merlot, Pinot Gris, Gamaret, ecc..).

Un panorama ampelografico molto complesso, alla base della naturale armonia dei nostri vini.

Vigneti

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La parcellizzazione della proprietà terriera è uno dei mali “storici” della montagna, e la Valle d’Aosta non ne è immune: così, per mettere insieme poco meno di un ettaro di vigna, abbiamo in gestione quasi trenta vigneti diversi.

Avere tanti piccoli vigneti per fare pochi vini comporta una bella complessità nei vini, ma significa anche tante esposizioni diverse, tanti vitigni diversi, tantissimi spostamenti per svolgere le operazioni colturali e … tanto tempo!

Il grosso dei vigneti si concentra sui due comuni di Fénis e Nus, ma ne abbiamo anche a Chambave, Quart, Saint-Denis, Saint-Marcel e Saint-Pierre.

I vigneti sono nella maggior parte vecchi vigneti in fase di recupero, molti dei quali erano abbandonati anche da diversi anni: da un punto di vista pratico sarebbe stato più facile sradicare e ripiantarli. La nostra scelta è stata di ripristinarli: sicuramente sacrifichiamo della quantità (la nostra resa è molto bassa, attualmente viaggiamo intorno ai 30 qli/ha), ma abbiamo salvato piante secolari o quasi, ci sembrava sacrilego farne tabula rasa.

Le lavorazioni sono fatte esclusivamente a mano o in trazione animale.

Cantina

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Poiché l’azienda Leffrey nasce solo nel 2018, attualmente non disponiamo di una cantina propria: affidiamo la lavorazione a un’azienda molto nota del territorio. A tendere l’obiettivo è di averne una, nella stessa frazione di montagna che dà il nome all’azienda.

La strategia in cantina, condivisa con l’enologo, è semplice e netta: solo fermentazioni spontanee, nessun lievito selezionato, nessuna operazione enologica – neanche una filtrazione – solo una leggera solfitazione in pre-imbottigliamento, per un valore totale di circa 22 mg/l di solforosa totale per i vini fino all’annata 2021. La scelta del materiale è stata finora per l’acciaio, per alcuni vini rossi del 2022 prevediamo un passaggio in botti di legno (tonneau).

La produzione è di nicchia: 400 bottiglie il 2019, 800 il 2020, 300 il 2021 (ancora da imbottigliare). Il 2022 segna una svolta per l’azienda perché grazie all’acquisizione di alcuni nuovi vigneti, la produzione del 2022 sarà di circa 2000 bottiglie.

La nostra idea di lavoro in cantina vuole essere coerente alla filosofia aziendale: semplicemente, accompagnare l’uva nel diventare mosto, e poi vino.

L’enologia contemporanea mette a disposizione dei viticoltori una stupefacente gamma di prodotti e “soluzioni” per qualsiasi obiettivo enologico e/o problematica da affrontare: enzimi, lieviti selezionati, nutrienti specifici, tannini, batteri lattici, bio miglioratori, ammorbidenti (molto di moda), deacidificanti, acidificanti, chiarificanti…

Noi cerchiamo l’autenticità e l’espressione del territorio: le bucce sono i lieviti che la natura seleziona per noi, il tempo il chiarificante e le fecce i solfiti. La vigna è la nostra cantina: una volta usava dire “in vino veritas”, oggi come oggi crediamo piuttosto che sia “in vineam veritas”.

Grazie a questa linea essenziale siamo stati ammessi nel circuito di Vinnatur.

Enoturismo

Ma … è tutto vero?

Al di là delle certificazioni, delle tante belle parole, noi siamo qui: venite a verificarlo di persona. Abbiamo deciso di aprire all’enoturismo in un’ottica di trasparenza: per poter mostrare nei fatti, con le visite, quanto sosteniamo e come operiamo in vigna. Per questo, oltre alle proposte “classiche” proponiamo attività più “tecniche” dove venire a sperimentare quanto facciamo.

Classico

› giro in vigna
› visita enoturistica in bici
› visita enoturistica in carrozza
› aperitivo romantico
› cena in vigna

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  • Il giro in vigna: una passeggiata tra i vigneti di Fénis, con la degustazione di due calici del nostro vino – possibilità di abbinare un tagliere;
  • Visita enoturistica in bici: una pedalata tra i vigneti di Fénis, poi un’altra pedalata per visitare un’azienda casearia e una macelleria per i salumi, per finire con un assaggio dei prodotti, accompagnati da due calici di vino – possibilità di combinare l’attività con un pranzo in ristorante, con prodotti a km0; l’attività può essere svolta con bici propria o a noleggio, anche con bici a pedalata assistita;
  • Visita enoturistica in carrozza: approfittiamo della disponibilità del nostro cavallo Lupo per scorrazzarvi in un percorso articolato tra i vigneti, un’azienda casearia e una macelleria per i salumi, per finire con un assaggio dei prodotti, accompagnati da due calici di vino – possibilità di combinare l’attività con un pranzo in ristorante con prodotti a km0;
  • Aperitivo romantico: dopo una visita ai vigneti di Fénis, un salto in spa per poi concludere con un aperitivo a lume di candela in cantina;
  • Cena in vigna: ogni tanto organizziamo una cena tra i filari, in un’atmosfera unica.

Tutte le attività dell’enoturismo classico possono essere combinate con eventi/visite alle realtà turistiche del territorio: il castello di Fénis, il Museo d’Artigianato Valdostano. Su richiesta, si organizzano pacchetti.

Tecnico

› potatura invernale
› biodiversità
› potatura verde
› la sfogliatura
› bug hotels
› casette per uccelli
› trazione animale
› la vendemmia

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  • Potatura invernale: sicuramente una delle attività preferite dai vigneron: nella calma e nel silenzio dell’inverno, quando è ancora tutto fermo, ci ritroviamo per potare le viti, per dare loro la forma che avranno quell’anno. Condivideremo i principi ispiratori, le esperienze che abbiamo fatto, per qualche ora di lavoro in compagnia;
  • Biodiversità: la parola è diventata di moda, però non sempre si trasforma in pratica: vieni con noi ad aumentarla nelle nostre vigne, piantando bulbi, aromatiche e fiori!
  • Potatura verde: altra fase delicata nella vita delle piante: si tratta di scegliere quali germogli lasciare e quali eliminare, per permettere alla pianta di concentrare le proprie risorse sui rami più interessanti;
  • La sfogliatura: ormai la stagione è avanzata, già si vedono i preziosi grappoli, benché ancora verdi.. per aiutarli a maturare meglio, togliamo parte delle foglie, in modo che l’aria e la luce circolino meglio;
  • Bug hotels: ormai si vedono spesso in giro, queste “casette” per gli insetti … benché i nostri vigneti siano circondati dai boschi, ci piace l’idea di agevolare la vita agli insetti utili, dando loro un rifugio tra i filari. Con l’aiuto di Gianpiero Gauna, un vero esperto, assembleremo le casette e poi andremo a posizionarle strategicamente in vigna;
  • Casette per uccelli: la relazione con questi graziosi animali non è delle più semplici, poiché alcuni di loro – come noi – amano l’uva … ma, senza voler fare di tutt’erba un fascio, cerchiamo di favorire una popolazione di volatili stabile, oltre che per la bellezza del loro canto, anche per aiutarci nel contenimento degli insetti nocivi. Monteremo delle casette per uccelli, facendo notare i dettagli essenziali (dimensioni, dimensioni del foro d’ingresso) rispetto alle specie che vogliamo favorire;
  • Trazione animale: tutti gli anni Lupo ci aiuta nella gestione dello spazio tra i filari: prima “pettiniamo” il terreno con un sarchiatore, poi seminiamo erbe e specie spontanee che prenderanno piede l’anno successivo: questa pratica ci serve per aumentare la sostanza organica presente nel terreno. La mezza giornata insieme servirà per vedere come si svolge il lavoro e condividerne gioie e … fatica (la fatica non la fa solo il cavallo!)
  • La vendemmia: non più solo degustazioni e visite in cantina, armati di ceste e forbici e vieni in vigna con noi per una divertente esperienza, la vendemmia! Una vera e propria festa: sveglia all’alba per una mattinata divertente e impegnativa, qualche ora di piacevole lavoro con una pausa a metà mattina, che ti porterà alla scoperta dei segreti della raccolta e terminerà con un pranzo in compagnia del vignaiolo e dei suoi collaboratori in un ristorante locale.

Natural Wine
Club Leffrey

Un club per gli amanti del buon vino, nel rispetto del territorio.

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Leffrey - Stefano Minetti

Stefano Minetti

semplicemente io

Cosa mi ha spinto a decidere di fare della viticoltura un lavoro (sia pure part-time)? La bellezza.

La bellezza del lavorare concentrato in presenza, senza “disturbi”, la bellezza della natura intorno a me e la bellezza del silenzio, del freddo e del caldo … un mondo dove la natura è tutto.

Approfondisci

Non sono un agricoltore “professionista”: il mio percorso di studi è da umanista e l’interesse per l’agricoltura è nato un paio di decenni fa, in seguito a delle riflessioni sul cibo e sulla sua produzione.

L’avventura vitivinicola è partita per caso: quando, con la mia famiglia, mi sono trasferito in Valle d’Aosta nel 2013, avevo fatto diversi corsi di orticoltura (biodinamica, permacultura, orto sinergico, metodo Manenti, …), ma avevo sempre scartato i corsi di viticoltura, pensando che non mi sarebbero mai serviti. Infatti …

Dopo un paio di anni in Valle, grazie ad alcuni amici che aiutavamo in vendemmia, mia moglie si è fatta venire l’idea: “perché non ci prendiamo un pezzettino di vigna per noi”? Detto fatto, l’anno successivo mi cimentavo, con dubbi risultati, in viticoltura. Poi, vuoi perché il lavoro mi ha appassionato, vuoi per la disponibilità dei vicini che mi hanno proposto di prendere in gestione alcuni loro vigneti, la superficie è aumentata e così, nel 2018, ho fondato l’azienda agricola.

Naturalmente, già dal 2015 (quando ho preso in gestione il primo pezzo di vigna) ho iniziato a formarmi sull’argomento specifico, anche perché fare viticoltura è tutt’altro che scontato.
Ho concentrato la formazione cercando le eccellenze nel settore: diversi corsi di potatura (l’ultimo presso Simonit&Sirch), il corso di viticoltura biodinamica con Lorenzetti/Noro, il corso da ampelonauta di Giovanni Bigot, per finire con la prima due giorni della Scuola Italiana di Viticoltura Naturale (S.I.Vi.N.) di Vinnatur.

Dove
degustare

dove trovare i nostri vini

Valle d'Aosta

Azienda agricola e macelleria
La Cascina di Mathieu

Frazione Breil, 1, 11020 Nus AO

B&B Lo Tzeno
Località Rovarey de Borroz, 1, 11020 Fenis AO

Comtes de Challants – Albergo Etico
Località Chez Sapin, 95, 11020 Fenis AO

Maison des Gourmandes
Via Roma 81, 11028, Valtournenche AO

Trattoria Le Bourg
Fraz.Chez Sapin n 64, 11020 Fénis AO

Ristorante le Gourmand
SR 46 della Valtournenche, 16, 11028 Valtournenche AO

Ristorante Prosciutteria La Grolla
Piazza Aosta, 1, 11027 Saint-Vincent AO

Resto del mondo

Bottega dell’Arte e del Vino
Via Gustavo Fara, 25, 20124 Milano

Wine bar enoteca Cru Isola
Via Ugo Bassi 24, 20159 Milano

Wine bar Vinello a Milano
Piazzale V. Gambara, 4, 20146 Milano